Roba Di Cultura

Archivio per la categoria ‘Politica’

Obama, popolarità in calo.

Pubblicato da robadicultura su agosto 21, 2009

E’ stato l’evento politico dell’anno. Un presidente giovane, nero, e con idee completamente riformiste eletto a piena maggioranza in un Paese profondamente ancorato al suo conservatorismo da due legislazioni.

Ce n’era abbastanza per far parlare i media per lungo tempo. E così è stato, il presidente neo eletto è rimasto sul carro dei vincitori per un bel pò, forte di quel carico di promesse che tanto hanno fatto sognare gli americani. Aumentare i fondi della ricerca scientifica, ridurre le emissioni di gas serra dell’80%, ottenere una copertura sanitaria piu economica, ritirare le truppe coinvolte nel conflitto iracheno.

Ma adesso, la popolarità di Obama sembra in continuo declino. 57% di consensi, un numerone se visto oggettivamente, pochino, se guardato in retrospettiva, con il 69% ottenuto in aprile. La sua riforma della sanità è stata duramente attaccata dai conservatori, che lo hanno accusato di voler fare del “socialismo”. Anche l’approccio alle questioni economiche sembrano aver suscitato qualche polemica.

Intervistati sul beneficio apportato dalla politica economica di Obama nel bilancio nazionale, il 43% della popolazione si è definita soddisfatta, il 23% scontenta, mentre la restante parte non ha constatato sensibili migliorie. In ogni caso, un intervistato su due crede che la crisi economica si possa accantonare nel prossimo anno, mentre l’anno scorso il dato era del 28%.

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L’uscita dalla crisi economica sembra essere più vicina

Pubblicato da robadicultura su agosto 14, 2009

Francia e Germania hanno riportato nello scorso trimestre un PIL altamente al di sopra delle previsioni. E già si parla di fine della crisi, in termini forse troppo ottimistici, poichè restano numerosi dubbi sulla possibilità che questo andamento continui a crescere. Per gli economisti del Reuters interrogati in merito, l’Italia comincerà la ripresa economica nel terzo trimestre dell’anno, prima delle previsioni fatte. Questo perchè avendo l’Italia una economia strettamente collegata a quella dei grandi paesi europei, con la crescita di questi ultimi anche l’Italia potrebbe vedere migliori fortune. In ogni caso, è bene restare prudenti: l’ultimo dato, risalente a giugno, mostra come la produzione italiana avesse registrato un calo del 1,2%, contro aspettative del +0.5%. “I dati di Francia e Germania del secondo trimestre sono strettamente legati al ciclo delle scorte e mostrano il punto massimo dell’effetto degli stimoli fiscali dei rispettivi governi” osserva Mezzomo, economista per Intesa Sanpaolo. “Si tratta in sostanza ancora di una economia, diciamo, drogata, e che ancora non si autosostiene”. Il rischio “è che si possa tornare in recessione all’inizio del prossimo anno, quando anche gli impulsi fiscali Usa verranno meno” sostiene Valli, economista di Unicredit Mib, con la possibilità, secondo Mezzomo, di vedere “una vera crescita sostenibile solo più in là”.

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La Lega sferza l’Udc, Casini risponde.

Pubblicato da robadicultura su agosto 14, 2009


Quest’estate il duello verbale tra Bossi e Casini è stato fitto di battutine reciproche. Il leader dell’Udc aveva attaccato i leghisti in merito alla questione del decreto anticrisi: “Hanno vinto i banchieri” aveva dichiarato Casini, continuando: ” era un’idea importantissima ed invece si è cambiato rotta. Ma la Lega dov’è finita?”.”Casini abbaia alla luna, si sta giocando le sue carte con Berlusconi” aveva replicato Bossi. “Noi viviamo nelle fabbriche – ha poi sottolineato – e sappiamo cosa vogliono gli imprenditori e come aiutarli”. E quando lo stesso Bossi ha detto dell’Udc: ”lasciamoli dove sono, rompono e basta”, Casini, con toni alquanto aspri verso i suoi alleati politici, si è cosi espresso: ”Bossi e’ intelligente. Ci conosce ed evita, sa che soli in Parlamento e Paese diciamo no al suo finto federalismo (…) ora ha carta bianca: gli e’ stata data la possibilita’ di fare bello e cattivo tempo: i soli col coraggio di alzare la schiena siamo noi e pare l’abbia capito”.

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La Russa: “Le ronde servono”

Pubblicato da robadicultura su agosto 14, 2009

Si ritorna a parlare di ronde, e questa volta per voce del ministro della Difesa Ignazio La Russa, che obietta alle dichiarazioni rilasciate dalla Iervolino in merito secondo cui si e dimostrata contraria all’utilizzo di questo nuovo strumento nella sua città. ”E’ una sciocchezza”, ha dichiarato La Russa, aggiungendo: ”E’ una fesseria, perche’ le ronde servono”.A Napoli, in visita presso le locali forze armate, attualmente coinvolte nell’operazione ‘Strade Sicure’, La Russa ha affermato: ”Le ronde non sono risolutive, ma servono. Certo, devono essere fatte da persone competenti”.

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Niente libertà per il premio Nobel birmano

Pubblicato da robadicultura su agosto 13, 2009


Era il lontano 1991 quando una donna non ancora 50enne, grazie alla sua estenuante attività politica e civile, venne insignita del premio Nobel per la pace. Fare resistenza al governo, o peggio ancora, difendere i diritti umani in Birmania, è un’impresa non facile, della quale forse possiamo esserci fatti una ancora vaga idea quando, in occasione delle olimpiadi di Pechino, la questione salì agli onori di cronaca grazie ai tumulti e alle proteste dei manfestanti birmani, manifestazioni puntualmente represse nel sangue. Ciononostante, la voce dei cittadini birmani non si è mai spenta, seppure non più udita dal resto del mondo, e le manifestazioni son continuate, spesso guidate proprio da lei, Aung San Suu Kyi, e la sua organizzazione politica, la Lega Nazionale per la Democrazia, con l’effetto, neanche troppo sorprendente in verità, di una condanna agli arresti domiciliari comminatale nel 1989. Nonostante ciò, la sua azione politica è continuata, fino ad arrivare alle elezioni, un anno dopo, con un risultato che le sarebbe valso di diritto il posto da Primo Ministro. I militari annullarono però il voto, salendo al potere ed instaurando il regime militare che tutt’ora governa il Paese. Gli arresti domiciliari perdurarono; nel 2007 la donna incontrò alcuni membri di spicco del suo partito che non vedeva da ormai tre anni, in stato di semi-libertà vigilata. La libertà non è però durata molto: Aung San Suu Kyi è stata nuovamente condannata ai domiciliari con l’accusa di aver incontrato un mormone americano che il maggio scorso raggiunse la casa della donna a nuoto. Per lo stato birmano, la donna, ricevendo la visita, ha violato il suo stato di arresto, e dovrà scontare una ulteriore pena di un anno e mezzo. Per molti, però, la pena è stato un espediente con il quale allontanare la donna dalle future elezioni politiche del 2010, prevenendo una prevedibile vittoria della Suu Kyi, che è ormai appoggiata dalla quasi totalità del popolo birmano.

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Si può parlare di pillola abortiva in parlamento?

Pubblicato da robadicultura su agosto 10, 2009


La bizzarra domanda nasce da un contenzioso verbale che ha visto la luce dalle affermazioni di Gianfranco Fini, che ha definito “originale” parlare e deliberare di un farmaco in sede di parlamento, ottenendo perciò un duro richiamo da parte di Cossiga, che lo ha richiamato alla correttezza istituzionale. Gasparri si è invece espresso positivamente in merito alla questione, sottolineando che le camere possono svolgere attività ispettive su qualsivoglia argomento. Eppure, di pillola abortiva già si era parlato in sede di governo, sin dall’inizio delle sperimentazioni sul farmaco al Sant’Anna di Torino, proseguendo poi con diverse interrogazioni rilasciate da esponenti non solo della maggioranza. L’argomento, però, è sempre delicato, poichè, nonostante la Ru486 venga ritenuta psicologicamente migliore del metodo per aspirazione, essa prevede una pratica autosufficiente, ed anche il compito di verificare il flusso del sangue dopo l’espulsione dell’ovulo è da praticare da sè. Tale pratica sarebbe dunque sicuramente meno controllabile rispetto agli attuali metodi abortivi, e quindi da escludersi. Ma forse il motivo di tanta riluttanza non è tutto qui, dal momento che l’argomento è da trattare con le pinze in Italia, la cui costituzione dichiara che l’aborto non è fatto privato, ma di rilevanza pubblica e sociale, e impone la supervisione in istituti medici attrezzati. E’ da discutere dunque l’eventualità di riconsiderare il modo di vedere la maternità, per stabilire se garantire una vita dignitosa a delle madri che non avevano voglia di diventarlo, semplicemente eliminando una cellula, dal momento che scientificamente essa non è da considerarsi un individuo fino ai 3 mesi di gestazione.

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Salari più bassi in tutto il mezzogiorno

Pubblicato da robadicultura su agosto 10, 2009


Dopo il “pacchetto sicurezza”, i nuovi provvedimenti del governo riguardano le “gabbie salariali”. Prendendo ad esempio il piano Marshall, Berlusconi parla di un “Intervento straordinario come un grande <>”. E sembrano dunque sempre meno infondate le illazioni di chi parla di una leadership “occulta” della Lega nelle manovre del presidente del Consiglio. Non solo i suoi detrattori glielo fanno notare: lo stesso Casini, leader dell’Udc, afferma che “Tutto ruota intorno all’iniziativa leghista, dalle ronde ai dialetti delle bandiere regionali. La politica si muove in senso nordista: non c’è mai stato un trasferimento di risorse così forte dal sud verso la parte ricca del Paese, come è successo quest’anno”. Ma, nonostante ciò, voci grosse o mobilitazioni concrete non sembrano essere all’orizzonte.

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Franceschini: la risposta all’attacco di Berlusconi

Pubblicato da robadicultura su agosto 10, 2009

Dopo l’attacco di Berlusconi rispetto all’operato “scorretto” del Tg3, il leader del PD Franceschini ha voluto dire la sua mediante Articolo 21, il noto giornale online, definendo il comportamento di Berlusconi “Una violazione dell’art.21 della Costituzione. Non formale ma sostanziale. In qualsiasi paese normale sarebbe inimmaginabile un presidente del Consiglio che intimidisce i giornalisti perche fanno il loro dovere”. E ancora: “Se continua così, e penso continuerà, bisognerà promuovere assolutamente una mobilitazione nazionale, trasversale, unitaria”. L’intenzione del PD è quella di protestare con una manifestazione massiva che non riguardi il solo partito, ma si allarghi abbracciando “Tutti coloro che hanno a cuore il mantenimento della stampa libera”. La speranza, ora, è di vedere queste parole concretizzate, dal momento che di manifestazioni con un buon riscontro sociale da parte dell’ala di sinistra non se ne vedono da un pò, eccezion fatta per qualche comico che è riuscito a metter su manifestazioni imponenti, che tanto evocavano le atmosfere di concerti rock d’altri tempi. Che poi le idee alla base sono quantomeno discutibili, questo è tutt’altro discorso.

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Conferenza stampa 08/08/09. Coraggioso, Berlusconi afferma: ” Non c’è nessuno in Italia che perde il posto di lavoro”

Pubblicato da robadicultura su agosto 8, 2009

08/08/09: nella conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi dal premier Berlusconi, il Cavaliere ripercorre le tappe principali compiute dal governo nell’ ultimo anno, e coglie l’occasione per puntualizzare la sua riguardo i recenti avvenimenti che hanno coinvolto la sua vita privata.

I punti dibattuti spaziavano dalla sicurezza, al problema dei rifiuti, alla riforma federalista.

TV PUBBLICA:
“Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che (Rai tre n.d.r.) sia l’unica tv pubblica del mondo che con i soldi di tutti attacca il governo.”
Poi, rivolto ad una giornalista di Tg3: “Lei fa parte di una testata che avant’ieri ha fatto quattro titoli tutti negativi contro il governo”.

SICUREZZA:
Riguardo la mobilitazione delle forze militari nelle principali città italiane, Silvio Berlusconi ha dichiarato che essa “ha avuto un forte gradimento dei cittadini ed ha portato ad una diminuzione del numero dei reati, soprattutto di quelli commessi per strada che sono i più pericolosi”.

PACE SOCIALE:
“Con l’arrivo della crisi economica siamo riusciti a garantire la pace sociale, mettendo da parte 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali ed allargando le categorie, e
oggi non c’è nessuno in Italia che perde il posto di lavoro”.

QUESTIONE ABRUZZO:
“I lavori per la costruzione di nuove case sono avanti di tre giorni rispetto al cronoprogramma che vede la consegna delle case entro fine novembre”.

VITA PRIVATA:
Il leader del Pdl, alle domande riguardo le sue recenti avventure a Villa Certosa, dichiara seccamente: “Non sono ricattabile da nessuno e non ho scheletri nell’armadio. Non devo scusarmi, neppure con i miei familiari per la mia vita privata”

Non è mancato un seguito alle dichiarazioni fatte dal premier.

Antonio Di Pietro (Idv): “Solo una faccia di bronzo come Berlusconi può pensare di mistificare così la realtà”.
Angela Finocchiaro (Pd): “Commedia di avanspettacolo condita dalle minaccie all’informazione. E si augura che i media che raccontano l’ Italia vera (…) continuino a lavorare come sempre hanno fatto”.
Paolo Garimberti (Presidente Rai): “L’informazione del servizio pubblico non è – e non deve mai essere – né pro né contro alcuno ma ha l’obbligo di raccontare i fatti. Le notizie non hanno colore nè odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole accuratamente separate dalle opinioni. Questo è il dovere del giornalismo, che sia servizio pubblico o privato ed è il suo patto fondante con i lettori e gli ascoltatori, tanto più se pagano il canone. Tutto il resto è speculazione politica che, come presidente della Rai, non mi interessa e non mi tocca“.

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“Pacchetto sicurezza”

Pubblicato da robadicultura su agosto 8, 2009

E’ appena entrato in vigore il “Pacchetto sicurezza”, fortemente voluto dalla Lega e accolto dal Pdl che, pur non mostrandosi pienamente d’accordo (Berlusconi ha tenuto a specificare: «Noi delle ronde non sentivamo il bisogno» ), sottoscrive in pieno perchè, si sa, 10 punti percentuali in più o in meno possono decidere le sorti della maggioranza. Nel decreto legge si nota un sensibile inasprimento delle pene per tutti i cittadini stranieri irregolari, nonchè di quelli appartenenti all’UE. E dopo le ronde, termine coniato dalla Lega, e dal quale il sindaco di Roma Alemanno si dissociò, ( solo linguisticamente, dato che il significato delle sue “organizzazioni di volontari per la sicurezza territoriale” è sostanzialmente identico)( Intervista “Corriere della sera” 08/08/2009), cambia persino il nome dei famigerati CPT, trasformati ora in centri di identificazione ed espulsione” dal messaggio ben più chiaro ed esplicito. Conseguenza inevitabile del decreto sarà un clima di negazione persino delle libertà più elementari dell’individuo clandestino, come ad esempio la possibilità di assicurare le cure di base a bambini la cui colpa è quella di avere genitori irregolari. Il ddl impedirà di fatto alle mamme clandestine di denunciare i loro neonati, poichè ciò equivarrebbe a dichiarare la loro “illegalità”. Avremo dunque migliaia di bambini inesistenti all’anagrafe e, per questo, privi di qualsiasi diritto garantito ai cittadini che hanno avuto la fortuna di nascere su suolo Italiano.



Per visualizzare il “Pacchetto Sicurezza” clicca qui.
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